Tapas, paella, sangria e… tanta nostalgia

Tapas, paella, sangria e… tanta nostalgia

Fra gli scopi di questo blog vi è anche quello di selezionare e cucinare piatti citati o legati in qualche modo ai romanzi gialli che vi propongo, per poi condividerli con persone, almeno per me, speciali. Ciò è quello che io definisco “riassaporare” un libro nel senso pieno della parola (vedi anche sezione About). Oggi, finalmente, vi parlerò dell’ospite e delle ricette relative al libro Storie di fantasmi di Manuel Vazquèz Montalbàn. L’ospite è Rosa, mia cugina. No, più di…

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Pepe e Salvo: la spudoratezza e il candore

Pepe e Salvo: la spudoratezza e il candore

Sono imperdonabile. Lo so. Ho pubblicato l’ultimo post agli inizi di giugno e solo ora mi faccio viva. Il fatto è che, agli impegni lavorativi e familiari di sempre, si sono aggiunti anche un viaggio verso Sud, un matrimonio, lo svuotamento definitivo di una casa, in cui un tempo sono stata molto felice, e le varie faccende legate alla ristrutturazione di un’altra che, per me, rappresenta già il posto dell’anima. A dirla tutta, avevo portato con me sia il portatile…

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Storie di notti di inizio estate

Storie di notti di inizio estate

In questo post vi parlerò di tre racconti che riguardano casi molto misteriosi risolti da un celebre detective privato spagnolo: sì, i detective privati non esistono solo nei film americani! L’idea di proporvi questa raccolta di storie brevi deriva dal fatto che ormai siamo a giugno e la scuola sta per finire. Qual è il fil rouge che lega giugno, la fine della scuola e i tre racconti del libro? L’elemento che unisce le tre cose è da ricercare nelle…

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Da un buon caffè a una cotriade…

Da un buon caffè a una cotriade…

Nel post precedente vi ho salutato con la promessa che avrei trovato una soluzione alla penuria di cibo del romanzo. E posso assicurarvi di esserci riuscita. Beh, ovviamente non ho costretto Martin Bora a mangiare le ostriche di Aven-Belon (dal sapore leggermente zuccherato) o quelle della baia di Quiberon (dal profumo complesso e intenso). Né gli ho intimato di cercare nel Finistère una trattoria che cucinasse l’astice blu, tipico del mare che bagna la Bretagna. Lo confermo: almeno in Piccoli…

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La pazienza del volumetto blu-spento

La pazienza del volumetto blu-spento

Dove eravamo rimasti? Una scrittrice che non conoscevo. Un titolo che non mi incuriosiva. Un detective che non mi ispirava… Delle tre cose è stata certamente l’ultima quella che più mi ha spinta a lasciare per mesi il volumetto blu-spento sulla mia piccola scrivania bianca. Perché il detective non mi ispirava? Ecco, io posso tollerare ogni mania negli investigatori dei miei gialli: per esempio, posso accettare che abbiano una fissa per l’ordine e per la simmetria; posso capire che curino…

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Un quid pro quo…natalizio

Un quid pro quo…natalizio

Nei post di apertura di questo blog ho parlato del primo giallo della mia vita. Mi sembra giusto proseguire la discussione con l’ultimo che ho letto in ordine di tempo. Non è un libro che ho scelto personalmente e, se non mi fosse stato regalato, forse, non l’avrei mai comprato. E dirò di più: è rimasto sulla mia piccola scrivania per mesi prima che mi decidessi a prenderlo in mano e portarlo nella mia camera da letto… Io mi considero…

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I retroscena dei miei primi tre post…

I retroscena dei miei primi tre post…

La sociologa che qualche volta alberga in me dovrebbe avvisarmi di non scrivere questo post; dovrebbe mettermi in guardia dal lasciarvi accedere al “retroscena” del mio blog, perché, avendo letto (lei, la sociologa) The Presentation of Self in Everyday Life di Erving Goffman, sa benissimo che i “segreti”, o i “trucchi” che si concordano dietro le quinte, se portati all’esterno, potrebbero rendere poco credibile l’intera rappresentazione. E qual è stata la rappresentazione che finora ho dato di me? Sicuramente quella…

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Una english breakfast con Agatha… e gli altri

Una english breakfast con Agatha… e gli altri

Nel post precedente vi ho salutato con la promessa che non avrei cucinato né il kedegeree né delle scontate uova al bacon. E posso dire di aver mantenuto la parola, aiutata anche dall’abbondanza di ricette per la prima colazione citate nei romanzi di Agatha. Ma procediamo con ordine. Prima di mettermi ai fornelli, ho tirato fuori da una delle mie scatole chiuse e “dimenticate” in cantina due testi (entrambi del 2005) molto adatti all’occasione. Avrei giurato di averne anche un…

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Colazione a Nigger Island

Colazione a Nigger Island

Oltre alla bellezza del paesaggio, l’altro motivo per cui, se avessi potuto, mi sarei trasferita subito nella vecchia Inghilterra (vi ricordate il mio primo post?) ha a che vedere con il cibo: più precisamente con la colazione e con l’ora del tè. Oggi, anche mio figlio che ha 5 anni sa benissimo che esistono almeno cinque tipi di colazioni diverse, oltre quella che facciamo in Italia, perché, da buongustaio qual è, le ha realmente provate tutte in una di quelle…

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Il primo giallo della mia vita

Il primo giallo della mia vita

Dopo aver parlato di me e, magari avervi anche annoiato (vedi sezione About), ecco arrivato il momento di scrivere il mio primo post. Prima di metterlo giù, confesso di aver riflettuto un bel po’ sul romanzo da proporvi per primo. Inizialmente ho pensato alla nuova generazione di scrittori del Nord Europa (molto apprezzati sia dai lettori sia dai critici) che ha saputo fare dei gialli lo strumento attraverso cui raccontare le inquietudini del nostro tempo. E detto fra noi, un…

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