Cotriade, zuppa di pesce della Bretagna

Cotriade, zuppa di pesce della Bretagna

(Ricetta recuperata su un sito francese -ma modificata in qualche punto- e legata al post “Da un buon caffè a una cotriade…“)

Ingredienti per 4 persone

Tempi di preparazione: 45 minuti circa

200 gr di grongo

2 orate

200 gr di merluzzo

4 sardine o alici

2 sgombri

2 gallinelle

Una manciata di cozze per la decorazione del piatto

4 patate medie

2 cipolle

200 gr di burro salato

2 spicchio di aglio

1 bouquet garni (timo, alloro e prezzemolo)

Qualche rametto di cerfoglio

Un ciuffo di prezzemolo

un mazzetto di erba cipollina

sale

pepe

6 cucchiai di olio extravergine di oliva

2 cucchiai di aceto

1 cucchiaio di senape gialla

4 fette di pane di segale

 

Pulisci e sfiletta il pesce. Taglialo in pezzi grossi, ma abbastanza omogenei.

Pela le patate, l’aglio e le cipolle. In un tegame (meglio se di terracotta) abbastanza capiente da poter contenere tutto il pesce senza sovrapporlo, fai appassire le cipolle tritate finemente nel burro, fino a che non risultino trasparenti. Poi aggiungi le patate tagliate in pezzi grossolani. Fai rosolare il tutto per qualche minuto e poi aggiungi, il “bouquet garni” e lo spicchio d’aglio. Copri le patate con dell’acqua (meglio se brodo caldo di pesce che avrai preparato prima con lische e teste).

Lascia cuocere a fuoco basso, fino a che le patate non saranno quasi cotte, ma non sfatte. A questo punto aggiungi i pesci cominciando da quelli più grandi: quindi, grongo, orata e merluzzo. Lascia cuocere a fuoco basso, per cinque minuti e poi aggiungi la gallinella e lo sgombro. Dopo tre/quattro minuti aggiungi le sardine e le cozze. Copri il tegame ee cuoci per altri cinque minuti dalla ripresa del bollore.

Nel frattempo prepara la vinaigrette alle erbe fresche,  mescolando olio, aceto, senape, prezzemolo, cerfoglio ed erba cipollina, precedentemente tritati molto finemente.

A cottura ultimata, togli delicatamente i pesci e le patate e filtra il sughetto rimasto.

Servi la zuppa di pesce mettendo nel fondo del piatto un po’ di brodetto, uno o due pezzi di patata e almeno un pezzo di ciascun tipo di pesce. Decora con qualche cozza e condisci con un filo di vinaigrette alle erbe.

Questa zuppa si accompagna con un paio di fette di pane di segale passato sulla griglia e sfregato con uno spicchio di aglio.

Le mie variazioni alla ricetta originale e i miei consigli:

Michele, il mio pescivendolo di fiducia, oltre che sfilettarmi i pesci richiesti, mi ha messo da parte lische e teste con cui ho preparato un brodetto (insieme a un pò di cipolla, prezzemolo, alloro, grani di pepe e sale) che ho filtrato e poi utilizzato al posto dell’acqua per far cuocere le patate e i tranci di pesce.

Non ho aggiunto i pomodori perché mi sembravano incompatibili sia con la zona geografica sia con la stagione (autunno inoltrato) citate nel romanzo…

Non ho messo il cerfoglio, semplicemente perché non l’ho trovato!

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