Marmellata di arance

(Ricetta di Camilla Monteduro, legata al post “Una english breakfast con Agatha e… gli altri” )

Ingredienti per 4 vasetti da 250 gr

Tempi di preparazione: 1 e 30 minuti circa

1 kg di arance biologiche

1 limone

zucchero

2 cucchiai di rum

Pela le arance con un coltello molto affilato, avendo cura di scartare la parte bianca perché è molto amara. Mentre riduci a julienne le bucce, fai bollire poca acqua in un pentolino e prepara una ciotola colma di acqua molto fredda. Immergi le bucce prima nell’acqua bollente (pochi secondi) e poi, dopo averle scolate, tuffale nell’acqua fredda. Ripeti questa operazione almeno tre volte, cambiando sempre l’acqua del pentolino. Nell’ultima bollitura aggiungi anche un cucchiaio di zucchero.

Pela a vivo le arance e ricava delle supreme, ovvero spicchi privati sia di parte bianca sia di pellicina. Spremi sulle supreme il succo del limone.

Ora pesa la polpa, senza però il succo che hanno rilasciato e che conserverai per dopo. Lo zucchero da aggiungere deve essere esattamente la metà del peso della frutta (es: a 600 gr di polpa devono corrispondere 300 gr di zucchero).

Metti la frutta, il succo che ha rilasciato e lo zucchero in una pentola e fai cuocere a fuoco medio per 30/40 minuti (la consistenza della marmellata deve risultare piuttosto densa). A questo punto aggiungi le bucce delle arance, tagliate a julienne e sbollentate, e qualche cucchiaiata di rum e continua la cottura per altri 20 minuti.

Nel frattempo sterilizza i vasetti e i coperchi, immergendoli in una capace pentola colma di acqua bollente e lasciandoli per 15 minuti circa. Poi toglili, aiutandoti con una pinza e lasciali asciugare su un canovaccio pulito.

Invasa la marmellata a caldo e capovolgi i vasetti per qualche minuto. Poi conservali al buio in un luogo fresco e asciutto.

La marmellata può essere consumata dopo una settimana dalla preparazione e si conserva fino a 6 mesi. Una volta che si apre un barattolo, bisogna conservarlo in frigo.

Questa  marmellata è ottima sul pane tostato e sui pancake. Tuttavia, si presta molto bene anche ad accompagnare il tacchino arrosto.

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